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Alberto Ferrante
Francia e Germania

Ieri anche le borse europee sono state frenate da Wall Street e dai dati sul lavoro statunitensi, che hanno fatto emergere 1,508 milioni di richieste di sussidi.

Attualmente, a livello cumulativo a partire dall’inizio della pandemia, il 14% circa della forza lavoro americana rientra nella categoria di lavoratori con sussidi.

Così, le principali borse europee hanno chiuso nuovamente in lieve contrazione dopo una seduta, ancora una volta, particolarmente movimentata.

Lo spread BTp/Bund è riuscito a scendere ulteriormente a quota 177 punti, con il rendimento del decennale benchmark all’1,38%.

A tal proposito, si evidenzia che l’asta TLTRO della BCE ha permesso a 742 banche europee di attingere a oltre 1300 miliardi di euro. Come ricorda Il Sole 24 Ore, il valore non si distacca molto dalle stime degli analisti, che parlavano di un massimo di 1500 miliardi.

Il cambio euro dollaro è invece stabile a quota 1,12 e la resistenza stimata è adesso a 1,1315.

La settimana si concluderà oggi con diversi dati in Europa e non solo. In Germania si attende l’indice dei prezzi alla produzione, in Regno Unito i dati sulle vendite al dettaglio e a livello europeo le partite correnti.

I principali indici europei

Ieri l’indice FTSE MIB di Piazza Affari ha chiuso la sua sessione in calo del -0,51%. Con le recenti sedute tutt’altro che brillanti si allontana l’obiettivo dei 20.000 punti, raggiunto per l’ultima volta l’8 Giugno.

Male anche il CAC40 di Parigi, ieri a -0,75%, e il DAX30 di Francoforte al -0,8%. Le perdite più gravi sono state però quelle di Madrid, che ieri ha chiuso la sessione in calo del -1,18%.

In tutta Europa, ha sofferto particolarmente il settore petrolifero.

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L’andamento di oro e petrolio

Attualmente, l’oro si trova ancora intorno ai 1730 dollari l’oncia, senza alcuno scarto rilevante rispetto al mese scorso.

Il petrolio è invece tornato in crescita dopo le performances altalenanti degli ultimi giorni, anche grazie alle previsioni sulla riduzione delle scorte.

Stamattina, il greggio Wti si trova a 39,2 dollari al barile e il Brent è tornato a quota 41,9 dollari al barile.

Le previsioni del PIL europeo secondo la BCE

Secondo la Banca Centrale Europea, il PIL annuo dell’Europa potrebbe crollare nel 2020, in termini reale, del -8,7% con un recupero non superiore al 5,2% l’anno prossimo e al 3,3% nel 2022.

Il bollettino economico ha dunque mostrato prospettive al ribasso per il 2020 e in lieve rialzo per i prossimi due anni.

Anche la produzione industriale ha subito un grave calo a Marzo 2020, con una flessione del -11,3% rispetto al mese precedente e del -3,3% nel primo trimestre del 2020.

Come sopra accennato, con il TLTRO III le banche europee sono riuscite ad attingere a 1.310 miliardi di euro in finanziamenti a lungo termine per fronteggiare l’impatto economico della pandemia.

Il Fronte Alitalia è ancora congelato

Dopo aver annunciato pubblicamente la ripartenza di Alitalia con i 3 miliardi di euro fissati dal Decreto Rilancio, il Governo sembra non avere ancora le idee chiare sulle nomine della Newco.

Questa settimana è stata ricca di confronti, ma non è stato raggiunto nessun accordo con il Mef, il MiSE e il Ministero dei Trasporti.

I candidati in pole position per la guida della Newco sono Fabio Lazzerini, Giancarlo Zeni e Joerg Eberhart, alla guida di Air Dolomiti. Non si esclude inoltre la nomina di Alfredo Altavilla, ex FCA.

Per un’occhiata a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

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