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Alberto Ferrante
Petrolio

In piena giornata di trimestrali, l’Europa ha chiuso nuovamente in territorio negativo, con la sola eccezione di Milano e Madrid, in crescita sopra il punto percentuale.

In generale, i mercati hanno premiato i titoli delle telecomunicazioni, uno dei settori meno colpiti dall’epidemia di Coronavirus e che ha permesso ai Paesi europei di limitare i danni del lockdown tramite il proseguimento di diverse operazioni lavorative da remoto.

Nonostante la performance di ieri, lo spread BTp/Bund è rimasto sostanzialmente stabile, chiudendo a 243 punti, con il rendimento del decennale benchmark ancorato a quota 1,93%.

Si è rialzato invece il prezzo dell’oro, attualmente a quota 1704 dollari l’oncia, dopo le ultime due sedute in difficoltà.

In aumento anche il petrolio: il greggio Wti stamattina è scambiato in aumento a 25,61 dollari al barile, mentre il Brent è scivolato poco sotto i 30 dollari al barile.

I principali indici europei

La giornata di ieri si è conclusa in positivo per il FTSE MIB di Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo del +1,02%, trainata da TIM, Fineco e A2A.

Positivo anche l’Ibex-35 di Madrid, in rialzo del +1,36%. Parigi e Francoforte hanno invece chiuso in rosso, ma senza perdite rilevanti, con il CAC40 al -0,4% e il DAX30 al -0,05%.

Per tutti i principali indici in Europa, la seduta di ieri è stata particolarmente volatile, con un calo sul finale.

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Petrolio nuovamente in rialzo, tagli OPEC+ in via di proroga

Come sopra accennato, attualmente il petrolio è scambiato a 25,61 dollari al barile (Wti) e 29,5 dollari al barile (Brent).

Secondo alcune informazioni riportate ieri da Reuters, è adesso possibile che i ministri dell’OPEC vogliano continuare a proporre gli stessi tagli già predisposti per Giugno 2020, pari a circa 10 milioni di barili al giorno.

Sebbene inizialmente fosse prevista una riduzione dell’intervento nel corso dei diversi mesi fino alla primavera del 2022, sembrerebbe dunque che il nuovo cap produttivo possa essere mantenuto più a lungo del previsto.

I vertici dell’OPEC+ si incontreranno comunque nei primi giorni di Giugno per decidere le prossime misure da impiegare per sostenere l’output petrolifero.

Il Calendario Economico per l’Europa

Oggi la giornata si aprirà con i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona, mentre continueranno in Germania e in Italia le aste, rispettivamente, dei Bund a 30 anni e dei BTp a 3, 7 e 30 anni.

Giornata carica di market movers anche per il Regno Unito, con i dati sul PIL, sulla produzione industriale e manifatturiera, sugli investimenti delle aziende e sulla bilancia commerciale (anche extra-UE) di Marzo.

Domani sarà invece il turno dei dati sugli indici dei prezzi al consumo e all’ingrosso in Germania e in Spagna, oltre che sul tasso di disoccupazione francese per il primo trimestre dell’anno.

Sempre in mattinata, si conoscerà inoltre il saldo della bilancia commerciale italiana e si attenderà il report mensile della Banca Centrale Europea.

La settimana si chiuderà con un’altra giornata critica per l’economia europea. Venerdì, infatti, si conosceranno in mattinata i dati sul PIL tedesco e dell’Olanda, oltre all’indice dei prezzi al consumo in Francia e in Italia e ai dati sulle vendite industriali italiane.

Giornata fondamentale anche per l’intera Eurozona, con i dati sul livello di occupazione, sulla bilancia commerciale e sul PIL. A tal proposito, le stime di alcuni analisti prevedono un calo anche superiore al -4%.

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