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Alberto Ferrante
Borse asiatiche

Ancora forte debolezza nella giornata di ieri tra i principali indici europei, con anche Milano in calo. Lo spread ha invece subito un netto rialzo a quota 150 punti, con il rendimento del decennale benchmark salito nuovamente poco sopra l’1%.

Alle 8:15 di stamattina, l’oro è scambiato al prezzo di 1955 dollari l’oncia. Il metallo prezioso sembra aver perso per il momento la sua spinta che ha fatto balzare il prezzo da 1800 a 1940 dollari nel giro di pochi giorni, ma il target di 2000 dollari resta vicino.

Poco mosso il petrolio, con il Wti a 41 dollari al barile e il Brent a 43,3 dollari al barile.

I dati dell’Istat sulle imprese italiane

In Italia, la sostenibilità delle imprese è a rischio secondo l’Istat, con oltre un terzo delle aziende che potrebbero soffrire gravemente l’impatto del Coronavirus già nel corso dell’anno.

Dall’inizio della pandemia, sempre secondo l’Istat, circa 500.000 posti di lavoro sono andati persi e il 38,8% delle imprese italiane presenterebbero attualmente fattori economici e organizzativi che ne mettono a repentaglio la sopravvivenza.

Si tratta di una sovrastruttura economica che rappresenta il 28.8% dell’occupazione nazionale e il 22,5% del valore aggiunto totale del Paese, prevalentemente rappresentata da attività nella filiera della ristorazione e del turismo.

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I principali indici europei

Nella giornata di ieri, i principali indici europei hanno chiuso ancora una volta in rosso, in lieve calo a causa della crescita dei contagi in Europa e non solo.

Il FTSE MIB di Piazza Affari ha chiuso in calo del -0,59% dopo una seduta molto volatile, con forti capitomboli soprattutto nel pomeriggio e una rapida ripresa nel finale.

Il CAC40 di  Parigi ha chiuso anch’esso in calo del -0,22% mentre la giornata del DAX30 di Francoforte è ancora una volta terminata in pareggio.

Recuperando in parte la caduta della giornata precedente, solo l’Ibex-35 di Madrid ha chiuso ieri in aumento del +1,06%, anche in questo caso dopo una seduta molto volatile con diversi alti e bassi.

Nella giornata di ieri, le adesioni all’offerta pubblica di Intesa Sanpaolo su Ubi sono salite quasi al 72%, superando dunque abbondantemente la soglia minima del 50% + 1 e del 66%.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Oggi si attende l’indice dei prezzi all’importazione in Germania, seguito dall’indice della fiducia dei consumatori francesi e dalle vendite al dettaglio in Spagna. Si conoscerà inoltre l’IPP italiano e si terrà l’asta dei BOT con scadenza a 6 mesi.

Anche domani giornata ricca di market movers a livello europeo, con l’IPP francese e spagnolo e il livello di disoccupazione in Germania e in Italia.

La Germania rivelerà inoltre i dati sul PIL per il secondo trimestre dell’anno, che sicuramente influiranno sull’andamento delle borse europee.

Nella mattinata molti market movers anche a livello europeo, con il tasso di disoccupazione, le aspettative di inflazione dei consumatori e il sentiment dei settori industriale e dei servizi.

Infine, la settimana si chiuderà venerdì con il PIL francese al secondo trimestre dell’anno e con alcuni dati dalla Germania, come l’indice dei prezzi all’importazione e le vendite al dettaglio.

Si conosceranno anche i dati sul PIL spagnolo e italiano al secondo trimestre e le vendite al dettaglio italiane, oltre al PIL dell’UE.

Per un’occhiata a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

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