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Alberto Ferrante
Working on digital tablet with stock market graph

La settimana è iniziata con un’altra seduta negativa per le borse europee, dopo la chiusura in rosso di venerdì scorso.

Le borse sono state bloccate dal riaccendersi delle conflittualità tra USA e Cina, con le aziende dei settori bancario e dell’energia particolarmente penalizzate in tutta Europa.

Anche i dati dell’indice PMI manifatturiero in Europa hanno rallentato i mercati, mentre il petrolio si è mosso in territorio positivo, salendo in serata sopra i 20 dollari al barile per il Wti e i 27,2 per il Brent.

L’oro si trova invece ancora sopra i 1700 dollari l’oncia, mentre il cambio euro/dollaro è tornato a quota 1,09.

Indice PMI in netto calo in Europa

IhsMarkit ha mostrato ieri un primo impatto del Coronavirus sulla produzione industriale in Europa: l’indice PMI (Purchasing Managers Index) si è fermato ad Aprile in Italia a quota 31,1 contro il punteggio di 40,3 del mese precedente.

Si tratta di un crollo netto, la contrazione della produzione più rapida dalla nascita dell’indice. Male anche gli altri Paesi europei, con Francia e Spagna simili all’Italia e Germania a 34,5 punti.

Nel complesso si tratta comunque di valori in linea con le attese, e c’è già chi ritiene che da questo mese possano essere registrati dei netti miglioramenti.

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I principali indici europei

Come già accennato, le borse hanno chiuso ieri in rosso in tutta Europa, con la Gran Bretagna che invece ha contenuto le perdite grazie a una lievissima contrazione dello 0,16% per il FTSE 100.

A Milano, Piazza Affari ha chiuso in rosso del -3,7%, riportandosi a poco più di 17.000 punti con Cnh Industrial, Atlantia ed Eni tra i peggiori.

Similmente, il DAX30 di Francoforte ha chiuso in calo del -3,64%, mentre il CAC40 è scivolato fino al -4,24% anche a causa degli aggiornamenti dell’indice PMI sopra riportati.

Secondo Confindustria produzione industriale in calo di oltre il 50% a Marzo e Aprile

Oltre ai dati di IhsMarkit, anche Confindustria ha ieri fornito i risultati di una sua indagine sulla produzione industriale.

Secondo quanto esposto, la produzione italiana ha subito a marzo e aprile una caduta dell’attività senza precedenti, del 50% circa.

Inoltre, secondo Confindustria la fine del lockdown e l’inizio della Fase 2 non genererà un veloce recupero perché le famiglie continueranno a essere prudenti e le imprese dovranno smaltire le scorte che sono accumulate negli ultimi mesi.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Oggi la giornata si aprirà con il bilancio del budget del Governo francese, con la variazione del tasso di disoccupazione in Spagna e con l’indice dei prezzi alla produzione in Europa.

Dalla Gran Bretagna, invece, arriveranno informazioni sull’indice PMI composito.

Domani saranno invece rivelati i dati sugli ordini alle fabbriche tedesche, che secondo alcuni analisti potrebbero essersi contratti a Marzo di oltre il 10%.

Nella seconda metà della mattinata si conosceranno invece i dati sulle vendite al dettaglio in Europa, con una variazione che a livello mensile potrebbe attestarsi intorno al -10% e oltre

Passando alla giornata di Giovedì, saranno invece numerosi i market movers per l’economia francese, con i dati sulle esportazioni e importazioni, sugli investimenti e sulla produzione industriale. Anche la Germania rivelerà i numeri della sua produzione industriale, mentre in Italia si attendono i dati sulle vendite al dettaglio su base mensile a Marzo.

Infine, venerdì sarà il turno del saldo della bilancia commerciale tedesca e della produzione industriale spagnola.

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