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Alberto Ferrante
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greggio petrolio oro gas naturale

Ancora una seduta di consolidamento per l’oro, che nella serata di ieri ha perso il suo slancio iniziale (che l’aveva portato vicino ai 1750 dollari) per contrarsi fin sotto i 1730 dollari.

Il gas naturale si è pure contratto sensibilmente, restando però sopra i 2,5 dollari, ma il protagonista della giornata è stato ancora il petrolio greggio, che è crollato di oltre il -6% verso nuovi minimi.

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Previsioni sul prezzo dell’oro

I prezzi dell’oro si sono indeboliti nuovamente, scendendo sotto la linea di supporto iniziale a 1733 dollari nella tarda serata di ieri.

Oltre al supporto principale a 1680 dollari l’oncia, ancora non minacciato, una seconda linea è quella rappresentata dai minimi di Giugno 2020 a 1670 dollari, mentre la resistenza chiave va spostata per coincidere con la media a 50 giorni a quota 1790 dollari.

A frenare il rialzo dell’oro è stato ancora una volta l’inatteso rally del dollaro, nonostante il calo nei rendimenti statunitensi.

A differenza di quanto accaduto con il petrolio greggio, l’impatto sul metallo prezioso non è stato però dirompente e dunque la visione settimanale resta intatta: il prezzo potrebbe continuare a muoversi tra i 1700 e i 1750 dollari per proseguire il suo consolidamento che va avanti già da metà mese.

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Previsioni sul prezzo del petrolio greggio e del gas naturale

Il sentiment ribassista pare essere tornato a impadronirsi del mercato del petrolio greggio dopo il nuovo rally del dollaro statunitense.

Dopo la netta svendita della settimana scorsa, ieri sera il petrolio greggio ha subito un altro crollo, ancor più grave del precedente, che ha spinto il Wti sotto quota 58 dollari e il Brent vicino ai 60 dollari al barile.

Come riportato dagli analisti di ING, la settimana nera del petrolio giunge in un contesto di mercato in cui gli investitori stanno riprendendo a rendersi conto delle debolezze strutturali della commodity a causa del basso livello della domanda.

Stamattina, alle ore 9:00, il Wti è scambiato a 58,5 dollari e il Brent a 61,6 dollari al barile, in lieve rialzo rispetto al crollo di ieri. Un rialzo sopra i 60 dollari per il Wti e i 65 dollari per il Brent potrebbe infondere nuova fiducia agli investitori, ma allo stato attuale non si può escludere un’altra correzione dello stesso tenore delle precedenti in grado di spingere il petrolio greggio ancora al ribasso.

Quanto al gas naturale, il prezzo si è contratto nuovamente, restando comunque sopra i valori di 2,5 dollari. Il trend inizia a mostrarsi più instabile in queste ultime ore. Per tentare di comprendere la direzione del gas, occorrerà valutare l’andamento odierno. Intanto, la prima soglia di supporto si può ipotizzare a quota 2,42 dollari, mentre la resistenza è fissata a quota 2,56 dollari, che rappresenta anche la media a 10 giorni.

Visto lo scenario attuale molto incerto per le commodities in generale e per il gas naturale in particolare (considerato l’approssimarsi delle temperature primaverili) non è nemmeno da escludere per questa settimana un consolidamento poco sopra i 2,5 dollari, senza particolari impulsi rialzisti.

Il Calendario Economico della Settimana

Dopo il lieve rialzo della vigilia, nella seduta di ieri il FTSE MIB è tornato al ribasso del -0,61% a quota 24.113 punti.

L’indice di Piazza Affari è stato il più debole tra i principali europei, con l’Ibex-35 in rialzo del +0,56% e il DAX30 che ha chiuso poco sopra la linea di pareggio, mentre il CAC40 di Parigi ha ceduto sul finale il -0,39%.

Oggi è il turno dell’indice dei direttori agli acquisti in Francia e in Germania e del PMI manifatturiero e composito dei servizi in Unione Europea. Nella stessa giornata si attende anche l’aggiornamento sulle scorte di petrolio greggio statunitensi, oltre alla produzione di benzina e distillati.

Nella giornata di domani si continua con il rapporto mensile della BCE e il relativo discorso della Presidente Christine Lagarde.

Nella stessa giornata, sempre in mattinata, si terrà anche il discorso del Governatore Bailey della Bank of England. A seguire, si attendono i dati sul PIL trimestrale e sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.

La settimana volge al termine venerdì 26 Marzo 2021 con le vendite al dettaglio nel Regno Unito su base mensile e annuale a Febbraio 2021, oltre al PIL spagnolo e alle aspettative di business in Germania.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

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