Petrolio: analisi fondamentale settimanale, previsioni – Offerta limitata, ma le questioni commerciali frenano i prezzi

L’attuale andamento dei prezzi suggerisce che ci sarà una mossa importante, ma è improbabile che ciò accada finché non ci saranno notizie rilevanti sulle relazioni commerciali tra Cina e Stati Uniti.
James Hyerczyk

I future sul petrolio greggio statunitense West Texas Intermediate e quelli sul benchmark internazionale, il Brent, hanno chiuso la settimana in lieve ribasso; ma la maggior parte dell’azione dei prezzi è stata laterale, mentre gli investitori cercavano di interpretare le continue evoluzioni della disputa commerciale fra Stati Uniti e Cina.

A sostenere ancora i prezzi del petrolio greggio sono stati i tagli alla produzione promossi dall’OPEC e le sanzioni statunitensi contro il Venezuela e l’Iran. Questa notizia ha fornito un supporto costante durante tutta la settimana perché questi eventi stanno contribuendo a mantenere ristretta l’offerta globale.

I future sul greggio WTI con scadenza a luglio hanno chiuso la settimana a $ 61,80, in calo di $ 0,24 (-0,39%), mentre i future sul greggio Brent con scadenza a luglio hanno chiuso a $ 70,62, in ribasso di $ 0,23 (-0,33%).

A dare ai prezzi ulteriore spinta la scorsa settimana è stato un calo imprevisto delle scorte di greggio negli Stati Uniti. Secondo la Energy Information Administration (EIA), nella settimana conclusasi il 3 maggio le scorte di greggio USA sono scese di 4 milioni di barili. I trader prevedevano un incremento di circa 1.1 milioni di barili.

L’EIA ha anche riportato un calo stimato di 600.000 barili nelle scorte di benzina, dopo l’aumento di 900.000 barili di due settimane fa. La produzione di distillati nella settimana conclusasi il 3 maggio è stata in media di 10,1 milioni di barili al giorno, contro i 9,9 milioni di barili della settimana precedente.

Il rapporto della EIA ha anche mostrato un prelievo alle scorte di distillato pari a 200.000 barili, rispetto a un calo di 1,3 milioni di barili alla settimana prima. La produzione di combustibile distillato della scorsa settimana è stata in media di 5,1 milioni di barili al giorno, sostanzialmente invariata rispetto alla settimana precedente.

Altre notizie

All’inizio della settimana, il presidente Trump ha detto che gli Stati Uniti dispiegheranno quattro bombardieri B-52 in Medio Oriente in risposta a ciò che l’amministrazione ha identificato come minacce di un possibile attacco da parte dell’Iran alle truppe americane nella regione. Questo ha contribuito a generare degli acquisti speculativi di greggio.

Venerdì, la società di servizi petroliferi Baker Hughes ha segnalato in settimana un calo di due unità nel conteggio delle piattaforme USA attive, dopo l’incremento di 2 impianti della scorsa settimana.  Il numero totale di impianti di perforazione attivi negli Stati Uniti, nel frattempo, è diminuito di 2 unità scendendo a 988 (dati di Baker Hughes).

Previsioni settimanali

È probabile che le forniture globali stagnanti continueranno a sostenere i prezzi del greggio WTI e del Brent. Le sanzioni contro Iran e Venezuela non spariranno a breve termine. I tagli alle forniture promossi dall’OPEC rimarranno probabilmente intatti fino almeno alla fine di giugno, quando il cartello e i suoi alleati si incontreranno per discutere del destino del programma.

L’incognita di questa settimana saranno le relazioni fra USA e Cina. Credo che alla fine si concluderà un accordo commerciale, ma nel frattempo delle decisioni potrebbero avere un effetto negativo sui prezzi del petrolio. Venerdì, gli Stati Uniti hanno imposto nuove tariffe alla Cina. Si prevede una ritorsione da parte della seconda economia più grande del mondo, magari con una tariffa sul greggio statunitense. Ciò danneggerebbe le esportazioni statunitensi che potrebbero far salire l’offerta interna, facendo pressione sui prezzi. La principale preoccupazione che grava sul petrolio greggio è se una controversia commerciale crescente causerà una recessione negli Stati Uniti, che danneggerebbe la domanda statunitense di petrolio greggio.

L’attuale andamento dei prezzi suggerisce che ci sarà una mossa importante, ma è improbabile che ciò accada finché non ci saranno notizie rilevanti sulle relazioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. A questo punto sembra che i trader non abbiano intenzione di fare la propria mossa fino a quando non conosceranno in modo definitivo se i negoziati commerciali sono aperti o chiusi.

Infine, anche i fattori tecnici controllano la direzione dei prezzi, vale a dire la media mobile a 200 giorni, che fornisce supporto sia per il contratto future sul WTI che per il Brent. Per il petrolio WTI del mese di luglio, il supporto della media mobile a 200 giorni è a $ 60,79 e il supporto della media mobile a 200 giorni del greggio Brent di luglio è a $ 68,96.

 

 

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