Petrolio, analisi fondamentale settimanale, previsioni – L’accordo sui tagli alla produzione dovrebbe fungere da supporto

Il gruppo guidato dall’OPEC ha accettato di effettuare una riduzione di 1,2 milioni di barili al giorno nei primo sei mesi del 2019, un valore perfettamente in linea con le previsioni
James Hyerczyk
Crude-Oil-Pump-2

La scorsa settimana il petrolio greggio statunitense West Texas Intermediate e lo standard internazionale, il Brent, hanno chiuso in rialzo,  aiutati dalla notizia secondo cui l’OPEC, insieme ad altri importanti esportatori tra cui la Russia, avrebbe raggiunto un accordo per ridurre la produzione nel tentativo di limitare l’offerta e stabilizzare i prezzi. Da un punto di vista tecnico, i mercati si sono mossi in rialzo per la seconda settimana consecutiva, indicando la presenza di acquisti in parte speculativi misti a ricoperture degli scoperti. Secondo il rapporto, il gruppo guidato dall’OPEC ha accettato di effettuare una riduzione di 1,2 milioni di barili al giorno nei primo sei mesi del 2019. I tagli alla produzione sono perfettamente in linea con le previsioni; i trader prevedevano infatti un calo compreso fra 1,0 e 1,4 milioni di barili al giorno.

Una ripartizione dell’accordo mostra che i membri dell’OPEC hanno concordato di tagliare la produzione di 800.000 barili al giorno, mentre i produttori non OPEC hanno accettato di sbarazzarsi di 400.000 barili al giorno dal mercato. Un’ulteriore analisi mostra che l’Arabia Saudita ridurrà la produzione a circa 10,7 milioni di barili al giorno a dicembre e a 10,2 milioni di barili al giorno a gennaio. La Russia si farà carico della riduzione di circa 228.000-230.000 barili al giorno.

Inoltre, secondo la Energy Information Administration (EIA) nella settimana conclusasi il 30 novembre le scorte di greggio sono diminuite di 7,3 milioni di barili, quando gli analisti  prevedevano un calo di 2,39 milioni di barili. Si tratta del primo prelievo da 11 settimane.

Nella stessa settimana, le scorte di benzina sono aumentate di 1,7 milioni di barili, mentre le scorte di distillati sono salite di 3,8 milioni di barili (dati EIA).  I trader prevedevano un incremento di circa 357.000 milioni di barili per la benzina e di 1,25 milioni di barili per i distillati.

Previsioni

Lo schema grafico tecnico indica che gli acquisti sono in aumento. Un ostacolo fondamentale è alle spalle, quindi  questa settimana mi aspetto di vedere più acquisti a breve termine e speculativi. Inoltre, i mercati potrebbero ottenere una spinta da un calo del dollaro USA, che potrebbe far salire la domanda estera di greggio statunitense. I guadagni potrebbero essere limitati dalle preoccupazioni per un rallentamento dell’economia globale, per una possibile escalation nella disputa commerciale USA-Cina e dalle debolezza e volatilità del mercato azionario.

 

 

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