Petrolio: analisi fondamentale giornaliera, previsioni – Possibile crollo alla luce di un PIL al di sotto delle aspettative

L’andamento del mercato degli ultimi due giorni dimostra solo che i prezzi aumenteranno in caso di un calo offerta inferiore e se diminuiranno i timori della domanda.
James Hyerczyk

Giovedì i future sul petrolio greggio statunitense, il West Texas Intermediate, e quelli sullo standard internazionale, il Brent, si muovono in ribasso dopo l’impennata di ieri. Le preoccupazioni sulle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina stanno limitando i guadagni e incoraggiando la realizzazione di profitto. Un tono generale di avversione al rischio sta anche facendo pressione sulla domanda di materie prime a rischio più elevato come il petrolio greggio. Anche l’indebolimento della produzione in Cina e in Giappone sta contribuendo al calo dei prezzi così come la produzione statunitense a livelli record.

Alle 10:54 GMT, i future sul greggio WTI con scadenza ad aprile si attestano a $ 56,59, in ribasso di $ 0,35 (-0,61%), mentre i future sul greggio Brent con scadenza a maggio si attestano a $ 66,08, in calo di $ 0,50 (-0,75%).

I timori sulla domanda sono stati suscitati  a inizio sessione dopo che un rapporto ha mostrato che a febbraio l’attività industriale in Cina si è ridotta al minimo di tre anni, dato che gli ordini di esportazione sono diminuiti al più alto ritmo dalla crisi finanziaria globale. L’indice ufficiale dei responsabili degli acquisti (PMI) è sceso per il terzo mese consecutivo, scendendo a 49,2 a febbraio dal 49,5 di gennaio, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica (NBS). Tali preoccupazioni sono sorte quando un rapporto ah mostrato che a gennaio la produzione industriale del Giappone è scesa del 3,7 per cento da dicembre. Questo è stato il terzo calo mensile consecutivo e si è verificato in seguito alla debole domanda di esportazioni. A seguito delle notizie, il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ha declassato la sua valutazione di base, dicendo che la produzione è “in pausa”, rispetto al mese precedente che la produzione industriale stava “riprendendo lentamente”.

 

Secondo la Energy Information Administration (EIA), la produzione USA sarebbe salita a un livello record di 12,1 milioni di barili al giorno. Fra le altre notizie, nella settimana conclusasi il 22 febbraio le scorte di greggio commerciale sono diminuite di 8,6 milioni di barili, attestandosi a 445,87 milioni di barili.

Infine, gli investitori sono rimasti cauti in un clima di all’incertezza sui progressi nei colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti dopo che il rappresentante degli Stati Uniti Robert Lighthizer ha detto a un’audizione del Congresso che era troppo presto per prevedere un risultato nei negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti.

Previsione giornaliera

L’andamento del mercato degli ultimi due giorni dimostra solo che i prezzi aumenteranno in caso di un calo offerta inferiore e se diminuiranno i timori della domanda. Le preoccupazioni dell’offerta vengono alleviate dai tagli alla produzione promossi dall’OPEC e dalle sanzioni statunitensi contro Iran e Venezuela. Questi tagli sono reali. I negoziatori speculativi ribassisti, tuttavia, scommettono su futuri problemi sulla domanda a causa dell’impatto della disputa commerciale sulle economie cinese e giapponese. Oggi alle 13:30 GMT, gli Stati Uniti pubblicheranno il rapporto sul PIL mensile. Si prevede che l’economia crescerà solo del 2,2%, in calo dal 3,4%. Questo numero è probabilmente sufficiente a mantenere la pressione sul petrolio greggio, ma i prezzi potrebbero scendere bruscamente se il dato dovesse deludere le aspettative.

 

 

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