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James Hyerczyk

Mercoledì il petrolio greggio statunitense West Texas Intermediate e lo standard internazionale, il Brent, si muovono in maniera contrastante. L’andamento dei prezzi sta anche indicando una leggera divergenza tra il WTI e il Brent, con il mercato statunitense che questa settimana mostra più forza. Entrambi i mercati hanno ancora difficoltà a superare le principali aree di resistenza a lungo termine.

Alle 10:20 GMT, il greggio WTI con scadenza a maggio si attesta a $ 59,48, in calo di $ 0,46 (-0,77%), mentre il greggio Brent con scadenza a giugno si attesta a $ 67,16, in ribasso di $ 0,27 (-0,40%).

Con la resistenza tecnica chiaramente definita sopra di noi, l’andamento dei prezzi di questa settimana suggerisce che i mercati hanno raggiunto un punto di equilibrio, con i trader in attesa che il prossimo evento inneschi il movimento successivo. Il WTI trova un muro di resistenza a 59,63$ – 60,39$,  mentre il Brent a $ 67,90 – $ 68,45.

A fornire ancora il miglior supporto e generare il massimo ottimismo per un aumento dei prezzi sono i tagli di produzione promossi dall’OPEC. Ulteriore supporto viene dalle sanzioni statunitensi contro Iran e Venezuela. Martedì scorso, i prezzi sono aumentati in quanto il principale porto venezuelano di esportazione petrolifera di Jose e i suoi quattro upgrader di greggio non sono stati in grado di riprendere le operazioni dopo l’enorme blackout di lunedì, il secondo in un mese. Le notizie hanno avuto un impatto maggiore sui prezzi WTI rispetto al Brent.

Rapporto settimanale sulle scorte della American Petroleum Institute

Martedì in tarda giornata l’American Petroleum Institute (API) ha riportato – in riferimento alla settimana conclusasi il 22 marzo – un incremento di 1,9 milioni di barili,  quando i trader prevedevano un prelievo di circa 1,2 milioni di barili. L’API ha anche segnalato un calo delle scorte di 3,5 milioni di barili per la benzina e di 4,3 milioni di barili per i distillati. I trader anticipavano un calo delle scorte di 3,6 milioni di barili per la benzina e di 800.000 barili per i distillati.

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Previsione giornaliera

La debolezza di mercoledì suggerisce i timori crescenti sull’impatto di un rallentamento economico globale della domanda. I recenti dati di produzione provenienti da Asia, Europa e Stati Uniti hanno indicato lo sviluppo di debolezza. I dati governativi mostrano che gli hedge fund e altri gestori di fondi hanno aumentato le scommesse su una domanda di petrolio sostenuta. Tuttavia, i mercati potrebbero non andare da nessuna parte a breve termine, fino a quando non si raggiungerà un accordo sui colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti. Potremmo iniziare a vedere alcuni movimenti in quella zona quando i negoziati commerciali riprenderanno giovedì.

Il rapporto settimanale sulle scorte della US Energy Information Administration, atteso alle 14:30 GMT, dovrebbe segnalare un prelievo di 1,1 milioni di barili – in riferimento alla settimana conclusasi il 22 marzo. Data la sorpresa nel report API, i trader dovrebbero essere preparati per un possibile incremento. Se questo si verifica, dovremmo vedere ulteriori debolezza in tarda giornata.

 

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