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Petrolio Analisi fondamentale dell’11 gennaio, Previsioni

2 mesi faByJames Hyerczyk

La sessione di martedì ha segnato la seconda giornata di netto ribasso del greggio. Gli investitori continuano, infatti, a reagire alle notizie sull’accordo per la riduzione della produzione, che pare non funzionare tanto bene quanto anticipato, e all’aumento della produzione negli Stati Uniti.

Il Wti con scadenza a marzo ha chiuso a 51,70$, in ribasso di 1,17$ ossia del 2,21%. Il Brent con scadenza a marzo ha terminato la sessione a 53,64$, in ribasso di 1,30$ ossia del 2,37%.
daily-wti-crude-oilGrafico giornaliero del Wti con scadenza a marzo

Per la seconda sessione, gli investitori hanno continuato a preoccuparsi delle conformità all’accordo sulla riduzione della produzione dell’Opec e di altri paesi produttori che non fanno parte del cartello, entrato in vigore il 1 gennaio. Inoltre, i trader sono preoccupati dall’incremento del numero di pozzi petroliferi attivi negli Stati Uniti, che indica un aumento della produzione.

Per quanto riguarda l’accordo dell’Opec, i trader individuano nell’Iraq, il secondo membro dell’organizzazione per quantità di petrolio prodotta, come causa principale della tensione del mercato. L’Iraq progetta, infatti, di aumentare le esportazioni di greggio da Bassora, per portarle ai massimi storici a febbraio. I barili esportati potrebbero arrivare a 3,641 milioni al giorno, più dei 3,51 milioni al giorno raggiunti a dicembre.

Con riferimento alla produzione degli Stati Uniti, nella giornata di martedì, l’Agenzia degli Stati Uniti per l’Informazione sull’Energia (Eia) ha annunciato che, nel corso di quest’anno, l’attività estrattiva dovrebbe fare aumentare la produzione di greggio di 110000 barili al giorno per portarla a 9 milioni di barili al giorno. Il rapporto del mese scorso dava una riduzione di 80000 barili al giorno.

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Grafico giornaliero del Brent con scadenza a marzo

Previsioni

Nelle prime ore della sessione di mercoledì, il prezzo del greggio potrebbe subire ulteriore pressione, ma le perdite potrebbero venire limitate da fattori tecnici e dal rapporto settimanale dell’Eia sulle scorte.

Nel suo ultimo documento, pubblicato nel pomeriggio di martedì, l’American Petroleum Institute (Api) ha rilevato un incremento di 1,5 milioni di barili, superiore a quello di 1,2 milioni di barili previsto dagli analisti. Il dato segna il primo aumento delle scorte di greggio in otto settimane.

Secondo l’Eia, le scorte depositate a Cushing in Oklahoma sono diminuite di 187000 barili. Quelle di greggio e distillati sono, invece, aumentate di 5,5 milioni di barili.

Alle 15:30 GMT di oggi, l’Eia pubblicherà i suoi ultimi dati sulle scorte, che dovrebbero mostrare una crescita di quelle di greggio, durante la settimana conclusasi il 6 gennaio, pari a 900000 barili dopo la contrazione di 7,1 milioni di barili rilevata nella settimana terminata il 30 dicembre.

Sebbene la tendenza principale sui grafici giornalieri sia al ribasso e i fondamentali possano essere negativi, il Wti si sta rapidamente avvicinando a un’are di supporto compresa tra i 51,43$ e i 50,29$%. Un test di questa regione potrebbe incoraggiare la riscossione dei profitti o gli acquisti in controtendenza.

 

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