Previsioni

Petrolio Analisi fondamentale del 9 gennaio, Previsioni

11 giorni faDaJames Hyerczyk

crude-oil-west-texas-intermediate-20Nella giornata di venerdì, il greggio ha concluso una settimana di volatilità, aumentando grazie alla chiusura, prima del fine settimana, delle posizioni long aperte dagli investitori. L’apprezzamento del dollaro in reazione ai dati sull’occupazione negli Stati Uniti e le preoccupazioni per l’effettiva applicazione dell’accordo dell’Opec sulla riduzione della produzione possono avere contribuito a limitare i guadagni.

Il Wti con scadenza a marzo ha chiuso a 54,87$, in rialzo di 0,19$ ossia dello 0,35%. Nel corso della settimana, questa varietà di petrolio è aumentata di 0,21$ ossia dello 0,38%. Il Brent ha terminato la sessione di venerdì a 57,10$, in rialzo di 0,21$ ossia dello 0,37%. Durante la settimana, il greggio del Mare del Nord è salito di 0,28$ ossia dello 0,49%.

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Grafico giornaliero del Brent con scadenza a marzo

Previsioni

Nella giornata di oggi, dovrebbero manifestarsi volatilità e variazioni della direzione. Per quanto concerne le possibilità di rialzo, gli investitori dovrebbero sostenere il prezzo finché continueranno a osservare che l’accordo dell’Opec sulla riduzione della produzione viene rispettato. Per esempio, nel corso dell’ultima settimana, da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait sono giunti segnali di limitazione della produzione in conformità con l’intesa. A un certo punto, gli investitori vorranno vedere che la riduzione della produzione prosegue oltre gennaio.

Nonostante i primi esempi di adesione al programma di tagli, vi è ancora chi dubita e si aspetta che alcuni paesi produttori non membri dell’Opec non rispetteranno l’accordo. Tra i membri dell’Opec, l’Iraq potrebbe violare il patto.

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Grafico giornaliero del Wti con scadenza a marzo

Nella giornata di giovedì scorso, si è potuto notare quanto velocemente gli investitori possano trascinare in ribasso il mercato petrolifero. Se intendete proteggervi in questo mercato, fatelo, quindi, contro il ribasso. A mio parere, non appena si avranno segnali di non conformità con l’accordo dell’Opec, gli investitori non esiteranno a svendere posizioni long o short.

Tra gli altri fattori di ribasso vi sono l’apprezzamento del dollaro, che potrebbe provocare una diminuzione della domanda, e l’aumento della produzione in Libia, Iran e Nigeria.

Sebbene le prospettive di lungo periodo possano essere al rialzo, se la strategia dell’Opec dovesse venire attuata come previsto, al momento vi è un forte preoccupazione per un possibile ribasso. Si saprà di più sulla conformità all’accordo quando il comitato dell’Opec si riunirà dal 21 al 22 gennaio.