Previsioni

Petrolio Analisi fondamentale del 6 gennaio, Previsioni

14 giorni faDaJames Hyerczyk

Dopo una sessione caratterizzata da un andamento ambivalente e da volatilità, il Wti e il Brent hanno chiuso la giornata di giovedì in rialzo. I mercati sono stati sostenuti dalle notizie sui tagli alla produzione attuati dall’Arabia Saudita e e dalla riduzione delle scorte, superiore alle aspettative. Tuttavia, i guadagni sono stati limitati dai dati che hanno mostrato un rilevate incremento delle scorte di benzina e distillati negli Stati Uniti.

Il Wti con scadenza a marzo ha chiuso a 54,68$, in rialzo di 0,43$ ossia dello 0,76%. Il Brent con scadenza a marzo ha terminato la sessione a 56,89$, in rialzo di 0,43$ ossia dello 0,76%. Nel corso della settimana, il Wti ha perso 0,02$ ossia lo 0,04% e il Brent è aumentato di 0,07$ ossia dello 0,12%.

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Grafico giornaliero del Wti con scadenza a marzo

Nelle prime ore della sessione, sono giunte notizie secondo cui, durante il mese di gennaio, l’Arabia Saudita ridurrà la produzione di almeno 486000 barili al giorno, per un totale di 10,06 milioni di barili al giorno. Tale misura rientra nel piano dell’Opec sui tagli alla produzione a partire dal primo gennaio nel tentativo di ridurre l’eccesso di offerta stabilizzare i prezzi. Le notizie da Riyad hanno contribuito all’incremento del prezzo.

Nel corso della sessione, l’Agenzia degli Stati Uniti per l’Informazione sull’Energia (Eia) ha annunciato che, durante la settimana conclusasi il 30 dicembre, con il picco della produzione delle raffinerie, le scorte sono diminuite di 7,1 milioni di barili. Secondo i trader, la contrazione doveva essere compresa tra gli 1,7 e i 2,2 milioni di barili.

L’effetto al rialzo provocato dai dati dell’eia è stato limitato dalle notizie sull’aumento delle scorte di benzina, pari a 8,3 milioni di barili: una quantità decisamente superiore alla crescita prevista di 1,8 milioni di barili. L’incremento delle scorte di distillati è stato di 1,1 milioni di barili.

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Grafico giornaliero del Brent con scadenza a marzo

Previsioni

Nella giornata di venerdì, non credo che vi saranno grandi movimenti del prezzo, né in una direzione né nell’altra. Ritengo che il forte rialzo seguito da una netta rottura, come durante la sessione di giovedì, sia quanto ci si debba aspettare per il mercato petrolifero nel mese di gennaio.

Qualsiasi notizia sulla conformità dei paesi produttori all’accordo dell’Opec sulla riduzione della produzione e dell’offerta verrà percepita come in grado di sostenere un rialzo. Al contrario, ogni aggiornamento sull’incremento delle scorte di greggio o dei derivati verrà letta come capace di provocare un ribasso. Tali eventualità potrebbero mantenere il petrolio all’interno della gamma di oscillazione almeno fino al 22 gennaio, quando cominceranno a giungere dati importanti sull’effettiva riduzione della produzione da parte dei membri del’Opec e degli altri paesi produttori che non sono parte del cartello.

Le mosse e la tendenza del dollaro dovrebbero continuare a influire sul prezzo del greggio. Un deprezzamento della valuta degli Usa tende, infatti, a fare aumentare il prezzo. Dopo la pubblicazione dei dati sulle buste paga dei settori non agricoli degli Stati Uniti, prevista per le 13:30 GMT, si potrebbe manifestare una certa volatilità.

Nel corso della sessione, i trader reagiranno al rapporto di Baker Hughes sul numero di pozzi petroliferi attivi negli Stati Uniti. Per questa volta, il dato non dovrebbe essere notevole, ma la maggior parte dei trader si aspetta un incremento degli impianti in funzione negli Stati Uniti.