Oro: analisi fondamentale giornaliera, previsioni – La previsione di una politica accomodante della Fed frena il metallo prezioso

I trader ritengono che il catalizzatore che sta generando la pressione di vendita sia l’allentamento delle tensioni sulla Brexit, seguito dalle aspettative sul fatto che la Fed statunitense manterrà i tassi di interesse ai livelli attuali.
James Hyerczyk

Giovedì, prima dell’apertura del mercato cash, i future sull’oro sono nettamente in ribasso, messi sotto pressione dall’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi e dal rimbalzo del dollaro statunitense; anche l’aumento della propensione al rischio sta pesando sui prezzi. I trader sostengono che l’allentamento delle tensioni sulla Brexit è il catalizzatore che sta generando la pressione di vendita, seguito dalle aspettative sul fatto che la Fed statunitense manterrà i tassi di interesse ai livelli attuali.

Alle 10.19 GMT l’oro Comex in scadenza ad aprile si attesta a $ 1.298, in calo di $ 11,30 (-0,86%). La domanda di oro come bene rifugio è calata nel tardo mercoledì, dopo che i legislatori britannici hanno rifiutato di lasciare l’Unione Europea senza un accordo. Si prevede che in giornata i parlamentari britannici voteranno per prorogare la data di uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, attualmente in programma per il 29 marzo.

Anche i dati economici accomodanti provenienti dagli Stati Uniti hanno un ruolo nella debolezza odierna; mercoledì il governo ha riferito che il mese scorso i prezzi di produzione sono saliti a malapena, registrando quindi l’aumento più basso dell’ultimo anno e mezzo e contribuendo a rafforzare l’idea che la Federal Reserve statunitense se la prenderà comoda in merito ai rialzi dei tassi. Questa valutazione è stata ulteriormente confermata in inizio di settimana con il rilascio dei dati al consumo USA.

In ogni caso, l’oro potrebbe trovare sostegno nella prospettiva di un rallentamento economico globale, che potrebbe indirizzare le banche centrali verso una politica monetaria accomodante, e addirittura incoraggiare un eventuale riduzione dei tassi di interesse di riferimento. Tuttavia, a meno che la Fed non cambi marcia, i rialzi dell’oro saranno frenati; questa mattina i dati provenienti dalla Cina hanno confermato questa valutazione. La produzione industriale è cresciuta del 5,3% nei primi due mesi di quest’anno, la crescita più lenta degli ultimi 17 anni.

Previsione giornaliera

Giovedì la propensione al rischio potrebbe aumentare ancora in caso di ulteriori sviluppi positivi sulla Brexit. Il prossimo passo per i legislatori sarà quello di ritoccare l’articolo 50, inerente al processo di ritiro dall’UE, e quindi di prorogare la data di uscita oltre la scadenza del 29 marzo. Il voto è previsto per giovedì sera.

Dopo aver ascoltato le argomentazioni dei politici britannici sui motivi dietro alla richiesta di proroga, i funzionari dell’Unione europea potrebbero accettare o respingere questa proposta; la cosa potrebbe rappresentare un’ulteriore fonte di volatilità per il mercato del metallo prezioso.

Tra le altre news, gli investitori potranno reagire agli ultimi dati sui prezzi di importazione USA, sulla disoccupazione settimanale e sulle vendite di nuove case.

Venerdì la Bank of Japan potrebbe lasciare invariato il tasso di interesse di riferimento; Reuters sta considerando un lieve downgrade al rating dell’economia giapponese nel suo report mensile di marzo, poiché le esportazioni e la produzione industriale sono calate per il rallentamento della domanda dalla Cina. Venerdì una politica accomodante da parte della Bank of Japan potrebbe spingere al rialzo la coppia USD/JPY, esercitando ulteriore pressione sul metallo prezioso.

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