Le borse si preparano per Facebook e Twitter

Barry Norman
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Questa settimana vedrà un flusso continuo di utili societari. Facebook è uno dei grandi in calendario. Nel corso della settimana, i dati sugli utili fioccheranno da tutte le parti, sia qui sia negli Stati Uniti, con una serie di società del Regno Unito che pubblicheranno i risultati del primo semestre, tra cui diverse grandi banche britanniche. Negli Stati Uniti, la stagione degli utili ha visto alcune notevoli sorprese negli ultimi tempi, tra cui l’aumento di Amazon e il crollo di Apple. Tuttavia, in generale, vi è stato poco entusiasmo, date le basse aspettative sugli utili che hanno caratterizzato questo periodo.

Durante la scorsa settimana, gli investitori in azioni hanno avuto la possibilità di concentrare la propria attenzione su qualcosa differente dalla Grecia, e il risultato non è stato positivo. Un iniziale rialzo dovuto agli utili è scomparso, con le società blue-chip che hanno subito il peso delle vendite, portando il Dow Jones a un minimo non raggiunto da gennaio. I titoli legati all’energia e alle materie prime  si sono mossi in ribasso a causa di un calo globale delle materie prime.

Nel mondo, le borse hanno perso il 2,1%. Il Dow è sceso di 517,92 punti, ossia del 2,9%, a quota 17568,53. L’indice Standard & Poor’s 500 si è mosso in ribasso del 2,2% e il NASDAQ ha subito un calo del 2,3%, segnando per entrambi gli indicatori il declino maggiore dal mese di marzo.

La settimana ha portato un cambio di passo per gli investitori statunitensi che, dall’inizio del mese, seguivano gli sviluppi dei negoziati sul debito greco  e la volatilità dei mercati azionari cinesi. Da allora, l’attenzione si è spostata sugli utili societari e su un crollo delle materie prime che va dall’oro al petrolio e non mostra segni di rallentamento. Nelle ultime due settimane, da Apple a Caterpillar e Microsoft, una serie di blue chips ha deluso gli investitori. I risultati stanno avendo un forte impatto sul Dow Jones, che segna la settimana peggiore da gennaio. Gli analisti prevedono un calo dei profitti del 4% nel secondo trimestre per le società quotate su S&P 500, meno grave del ribasso del 6,4% stimato in data 10 luglio.

I risultati deludenti di gran parte dei titoli del Dow Jones sono da imputare alle condizioni dell’economia globale e al rialzo del dollaro, due fattori che stanno facendo pagare un prezzo sproporzionato alle grandi multinazionali. L’indice subisce ulteriore pressione a causa della sua composizione, poiché il Dow pesa i suoi componenti a seconda delle oscillazioni dei titoli delle società che ne fanno parte, non in base al loro valore di mercato.

Su 185 società di S&P 500 che hanno riportato guadagni, circa il 77% ha conseguito risultati superiori alle aspettative di profitto e circa il 53% ha superato le proiezioni sulle entrate. Secondo un’indagine pubblicata da Bloomberg in data 24 luglio, in più di due settimane del periodo dei rapporti, gli analisti si attendono che i profitti del mercato scendano del 4%. Wall Street ha subito pressione a causa delle perdite registrate negli Stati Uniti. Durante la settimana trascorsa, il Dow Jones ha perso il 2,9%, segnando il dato peggiore dall’ultima settimana di gennaio.

Secondo Hideyuki Ishiguro, esperto di strategia della Okasan Securities,  “Gli investitori sono attenti alle revisioni degli utili, ma si stanno preparando a esiti negativi, dato che così tante importanti società degli Stati Uniti hanno deluso sia per risultati non positivi sia per deboli previsioni.”

Secondo FactSet, sulla base di un mix tra i guadagni pubblicati e le aspettative per quei dati ancora da diffondere, le società quotate su S&P 500 dovrebbero subire un calo degli utili del 2,2% nel secondo trimestre. Ciò rappresenterebbe la prima diminuzione dei guadagni dal terzo trimestre del 2012. Durante questa settimana, il dato più importante sarà costituito dai risultati dei giganti dei social media, Facebook e Twitter. Gli analisti di Wall Street si attendono che entrambi raggiungano forti risultati di crescita di primaria importanza, sia nei guadagni sia negli utili. Nel corso della settimana, l’attenzione si concentrerà, inoltre, sulla Exxon Mobil, gigante del settore petrolifero. Tuttavia, secondo le previsioni, dovrebbe verificarsi un calo degli utili su base annua. Lo stesso vale per Ford, Nokia e Pfizer, che, nel corso della settimana, hanno condiviso i medesimi risultati trimestrali.

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