Gas Naturale Analisi Fondamentale per il 5 Gennaio 2017 Previsioni

9 mesi faDaJames Hyerczyk

Nella giornata di mercoledì i future sul gas naturale hanno continuato a cedere terreno; gli investitori hanno infatti reagito alle previsioni a partire dalla metà di gennaio che indicano temperature nella media stagionale o superiori sulle principali aree di domanda degli Stati Uniti, quando in realtà appena una settimana a fa le previsioni prevedevano ancora basse temperature per gran parte del mese di gennaio, lasciando prevedere una forte domanda di riscaldamento.

Il mercato ha dato inizio al nuovo anno martedì con un crollo del 10% circa, provocato dal cambiamento delle previsioni meteorologiche ma anche dall’enorme liquidità portata dai fondi speculativi che hanno cumulato puntate rialziste estremamente grandi, contribuendo probabilmente ad accelerare l’ondata di vendite.

Secondo i dati della Commodity Futures Trading Commission USA, prima della conclusione del 2016 i fondi speculativi avevano accumulato il volmune di posizioni long nette in future e opzioni sul gas naturale più alto dei da due anni a questa parte. In data 27 dicembre i fondi speculativi possedevano posizioni Long nette equivalenti a 2927 miliardi di piedi cubi.

La posizione netta dei gestori di fondi era aumentata dell’equivalente di 1641 miliardi di piedi cubi, il 128% in sole sei settimane.

La dimensione delle posizioni long aperte potrebbe essere la risposta del mercato alla vasta correzione che abbiamo osservato martedì. Nella giornata di mercoledì, i future sul gas naturale con scadenza a marzo hanno chiuso a 3,249 $, in ribasso di 0,068 $ (-2,05%).

PREVISIONI

In base alle attuali previsioni meteorologiche, da metà gennaio le temperature in gran parte degli Stati Uniti probabilmente rimarranno alte, frenando ogni eventuale rally di dimensioni significative.

La dimensione ì della rottura di martedì combinata alla liquidazione di importanti posizioni long probabilmente significa che l’ondata di vendite ha superato la fase più intensa. Probabilmente quindi il mercato andrà a formare una gamma di oscillazione mentre gli investitori attendono l’arrivo del prossimo sistema di aria fredda.

Anche le riserve sono piuttosto basse perciò anche delle temperature stagionali dovrebbero comportare l’utilizzo di gas in stoccaggio, impedendo un crollo dei prezzi.

Secondo il grafico intermedio giornaliero il trend principale è ribassista ma il mercato sta testando la zona di ritracciamento chiave a 3,296-3,170. La reazione di trader dovrebbe contribuire a stabilire il tono di mercato nel breve termine.

Non credo che sia ancora il momento di rinunciare alle puntate rialziste, dato che l’inverno durerà ancora molto. I trader però devono tornare a coalizzarsi e le previsioni tornare rialziste.

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