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Una Finestra sull’Europa: OCSE Taglia le Stime sulla Crescita, Oggi Dati sulla Disoccupazione in Italia

Ieri i listini in Europa sono rimasti fragili, mentre il petrolio è tornato a crescere. Oggi si attendono i dati sulla disoccupazione.
Alberto Ferrante
Gualtieri

L’Organizzazione Internazionale per lo Sviluppo Economico ha aggiornato le sue stime sulla crescita a causa dell’epidemia di Coronavirus, prevedendo un picco dei contagi nel primo trimestre del 2020 in Europa e nel mondo.

La crescita del Prodotto Interno Lordo globale per il 2020 è stata ridotta al 2,4%, in calo dello 0,5% rispetto alla precedente stima.
Per il 2021 si attende invece una crescita al 3,3%, ma le variabili in campo sono ancora numerose.

Nel dettaglio, le stime per la crescita Cinese scendono al 4,9%, USA all’1,9% e Regno Unito allo 0,8%. Per l’Italia è attesa invece una crescita nulla.
Chiaramente, l’aggiornamento attuale tiene conto delle conseguenze di medio periodo, ma la diffusione nelle altre economie d’Europa, Nord America e Asia-Pacifico potrebbe tradursi in una contrazione superiore.

In risposta al Coronavirus, l’Italia ha pensato a un’altra misura: questa volta, il Ministro dell’Economia Gualtieri ha preannunciato una nuova manovra volta a stanziare 3,6 miliardi di euro innalzando il deficit per il 2020 al 2,4% del PIL. La misura potrebbe essere approvata già nel corso della settimana.

Il petrolio rimbalza in attesa del meeting OPEC di Vienna

Dopo il crollo della settimana scorsa, ieri il petrolio è stato protagonista di una grande rimonta, probabilmente a causa delle aspettative degli investitori sui nuovi tagli dell’Opec che potrebbero giungere nel corso della settimana al Meeting di Vienna.

Ieri il greggio WTI a New York ha chiuso in rialzo del 4,4% a 46,75 dollari al barile, mentre il prezzo del Brent è cresciuto del 4,3% a quota 51,87 dollari al barile.

Si tratta del primo guadagno per entrambi i benchmark dopo un’intera settimana di perdite, ma nel complesso i prezzi del petrolio sono crollati del 20% dall’inizio dell’anno, nonostante la pronta risposta dell’OPEC e dei suoi alleati, Russia in primis.

Discreto rialzo ieri anche per i futures sul gas naturale, che avevano toccato il minimo pluriennale nella sessione precedente.

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La Coppia Euro/Dollaro

Continua il rialzo della coppia euro/dollaro, che ha chiuso a 1,11. Ciò è dovuto essenzialmente all’ipotesi secondo cui la Fed possa tagliare i tassi di interesse dello 0,25% per contrastare l’epidemia di coronavirus negli Stati Uniti.

A questo livello, l’euro è tornato ai massimi di un mese contro il dollaro, che è rimasto indietro perché, fino ad ora, la BCE non ha ancora annunciato o accennato a misure di politica monetaria espansiva.

I principali listini in Europa

Ieri Piazza Affari ha chiuso in rosso, con un ulteriore calo del -1,50% a quota 21.655 punti. Il coronavirus continua a minacciare i mercati, ma nella seduta italiana di ieri i titoli peggiori sono stati quelli del settore bancario, con Banco BPM e Unicredit giù, rispettivamente, del -6,27% e -4,40%.

Giù anche Juventus (-5,2%) mentre sono stati protagonisti di un discreto rimbalzo i titoli del comparto energetico e delle utilities, come Terna, Nexi ed Eni.

Il DAX 30 tedesco ha subito un lieve aumento in mattinata per poi sprofondare nel primo pomeriggio e di nuovo risalire prima della chiusura, in rosso del -0,27%.

Discreto invece il CAC 40 (+0,44%) e buone le performances del FTSE 100 (1,13%).

In difficoltà in Europa le principali compagnie aeree, con Lufthansa (-3,38%) e Ryanair (-5,96%) che hanno annunciato la riduzione dei voli.

Adesso è il turno delle banche centrali

Secondo alcuni esperti, le banche centrali potrebbero decidere di agire di concerto per tentare di arginare l’epidemia tramite misure coordinate come il taglio dei tassi d’interesse. In questo contesto, è possibile che USA e Cina seguano la stessa strategia con un taglio di almeno mezzo punto percentuale.

Dalle banche centrali di tutto il mondo giungono ancora parole rassicuranti, ma che sembrano seguire un canovaccio ormai desueto, considerando l’impatto sulla contrazione dei titoli mondiali: la Fed afferma che agirà in modo appropriato, la Banca Centrale del Giappone garantirà la stabilità nei mercati e la Banca Cinese è fiduciosa che le sue misure di politica monetaria possano compensare l’impatto del Coronavirus.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Per la giornata di oggi si attendono i dati sulla disoccupazione in Italia e in generale in Europa, oltre all’indice preliminare dei prezzi al consumo su base mensile e annuale e gli indici della produzione.

In Germania, invece, l’interesse sarà principalmente rivolto ai dati sulle vendite al dettaglio a gennaio.

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