Pubblicazioni Economiche Ignorate dai Mercati

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Mentre sta per andare in scena lo show più reclamizzato e atteso d’Europa “il vertice Ecofin”, i mercati sembrano aver perso la concentrazione sfiancati da quel circo mediatico scatenato in questi giorni dai ministri delle finanze dell’Unione.

Questa settimana molte sono state le pubblicazioni economiche a carattere più che positivo, ma i mercati sembrano averle completamente ignorate.

Stando ad una stima preliminare, a giugno l’indice dei prezzi al consumo avrebbe registrato in Germania un rallentamento superiore alle precedenti aspettative. Il tasso annuo di inflazione sarebbe sceso dal precedente 2,2% all’attuale 2,0% sorpassando le previsioni degli analisti che avevano invece scommesso sul 2,1%. In dettaglio si riducono i prezzi di abbigliamento, calzature, energia elettrica, trasporti e intrattenimenti, mentre crescono quelli di prodotti alimentari, bevande e articoli per la casa.

Tornato al 2%, prima di quanto ci si aspettasse, aiutato soprattutto da un calo nel prezzo dei prodotti petroliferi, il tasso d’inflazione tedesco è ora perfettamente in linea con il target proposto dalla BCE.

Sul fronte statunitense, dopo aver registrato un calo nei due mesi precedenti, gli ordinativi di beni durevoli mostrano a maggio una ripresa.  Su base mensile, gli ordinativi hanno mostrato un aumento dell’1,1%, un dato che ha più che raddoppiato le precedenti aspettative (0,5%). Ad incidere positivamente un incremento negli ordinativi di aeri e veicoli. In ogni caso, anche se il totale ha evidenziato un netto miglioramento, i dettagli sembrano piuttosto poveri.

Nel Regno Unito l’indagine portata avanti dalla CBI ha mostrato una forte ripresa delle vendite al dettaglio. Secondo il rapporto sulle reti di distribuzione commerciale le vendite al dettaglio avrebbero infatti registrato un significativo aumento. Il saldo, + 42%, suggerisce un fortissimo incremento delle vendite rispetto allo scorso anno e va nettamente a sorpassare le precedenti previsioni del +25% andando così a registrare il tasso di crescita più alto dal dicembre 2010. Sempre a maggio crescono i nuovi ordinativi, (+23% dal precedente 7%), ma sorprendentemente, le vendite per il medesimo periodo dell’anno rimangono piuttosto contenute.

In Giappone questa mattina le vendite al dettaglio registrano una fortissima ripresa. I mercati si aspettavano un aumento del 3,1%, ma i risultati sorprendo gli investitori evidenziando una crescita del 3,6%. I dati governativi mostrano un aumento che non solo supera le precedenti aspettative, ma va ad aggiungersi a quell’incremento del 5,7% registrato nel mese di aprile.

 

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Info: Analista FX Empire - Barry Norman

Barry invia ogni giorno un rapporto della situazione di mercato mediante la sua newletter privata che conta ormai più di 25,000 iscritti provenienti da tutto il mondo ed è inoltre autore di un libro di recente pubblicazione sulle opzioni di trading disponibile su amazon.com

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