Sapete interpretare il “Fed Speak”?
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Ieri, sono stati pubblicati i verbali delle riunione che aveva visto lo scorso giugno i membri della FOMC (Commissione Federale per il Libero Mercato), risolversi per un’ estensione della cosiddetta Operation Twist. La Commissione Federale è deputata a prendere decisioni relative alla politica monetaria della Federal Reserve e durante le sue riunioni è tenuta a redigere un verbale che verrà pubblicato due settimane più tardi.
Quando i verbali vengono pubblicati economisti, analisti, trader e speculatori si impegnano in un accuratissima analisi atta a rintracciare nelle pagine dei suddetti verbali uno o più indizi che possano aiutarli ad interpretare le posizioni della Fed e a prevederne le prossime mosse. È come se tutto ad un tratto gli operatori di mercato vogliano trasformarsi in indovini e dare una valida lettura di quanto predetto dalla sfera di cristallo. A complicare la situazione, almeno per i novizi, vi è poi il “Fed Speak”, che altro non è che il linguaggio adottato dai membri della commissione Fed, nonché la lingua in cui sono redatti i verbali.
Di seguito sono riportati i punti salienti del verbale. Lascio a voi libera interpretazione.
* I membri più cauti della FOMC sono stridenti nel richiedere azioni più incisive in materia di politica monetaria, mentre il resto della Commissione adotta un approccio più del tipo “attendi e guarda come si evolve la situazione”: “Alcuni membri hanno sostenuto che ulteriori stimoli in materia di politica monetaria sembrerebbero necessari qualora si voglia promuovere efficacemente una crescita che possa ritenersi soddisfacente… i restanti membri hanno invece sottolineato che l’adozione di ulteriori misure di allentamento monetario sarebbe giustificata solo qualora la ripresa economica perdesse slancio. ”
* Alcuni membri hanno mostrano segni di preoccupazione affermando che la Fed si accinge a possedere un numero troppo elevato di titoli: “Alcuni membri hanno osservato che sarebbe utile avere un’idea più chiara delle conseguenze che l’ampliamento del programma di acquisto asset potrebbe aver sul mercato obbligazionario. ”
* La Fed sta considerando l’adozione di nuove politiche monetarie: “Diversi membri hanno affermato che sarebbe auspicabile valutare la possibilità di sviluppare nuovi strumenti atti a promuovere condizioni finanziarie più accomodanti che possano così supportare una ripresa economica più forte.”
La linea di fondo è che la Fed potrebbe adottare ulteriore misure di stimolo monetario se i dati economici relativi al secondo trimestre e all’inizio del terzo mostrassero un deterioramento delle condizioni economiche del paese. Un’ulteriore deterioramento significherebbe: a) un indebolimento del settore occupazionale, b) una maggiore deflazione (vale a dire un calo dell’inflazione su base mensile), c) una riduzione dei consumi d) una crescita del PIL inferiore al 2% nel secondo trimestre.
Ed è proprio a questo proposito che un economista si è espresso come segue: “ Con le deludenti performance del settore occupazionale, l’inflazione in calo e tutta quella serie di deludenti pubblicazioni economiche che hanno caratterizzato il secondo trimestre e l’inizio del terzo, non possiamo che supporre che il ricorso ad un terzo round di alleggerimento quantitativo sia sempre più probabile “.
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